La responsabilità dell’inquilino cedente per le morosità future

 

Il proprietario ha diritto al pagamento dei canoni da parte dell’inquilino che ha ceduto un contratto di locazione commerciale, anche se le morosità si sono verificate in capo al cessionario e in una situazione di proroga del contratto, dopo 12 anni.

Con la sentenza 23111 la Cassazione ha chiarito il diritto del locatore in una situazione abbastanza frequente: l’inquilino che aveva sottoscritto il primo contratto di locazione non abitativa lo aveva poi ceduto, contestualmente all’azienda, dopo un anno. Il cessionario si era poi rifiutato di pagare il canone, dopo che erano trascorsi 12 anni di locazione senza disdetta e il contratto si trovava quindi in proroga.

La Cassazione ha affermato anzitutto, confermando quanto detto le Corti di merito, che in caso di cessione del contratto di locazione (contestualmente a quella dell’azienda) effettuata ai sensi dell’articolo 36 della legge 392/78 senza il consenso del locatore, tra cedente e cessionario esiste un vincolo di responsabilità sussidiaria, il che consente al locatore di rivolgersi al cedente solo dopo che il cessionario si sia rivelato inadempiente. E il fatto che fossero passati 12 anni non rappresenta alcun problema perché non si è configurato un nuovo contratto ma si tratta del “vecchio” che prosegue.

La Cassazione, quindi, ha confermato la condanna alla rifusione, da parte dell’inquilino originario che ave va ceduto il contratto, di 20mila euro al locatore. Il cedente è stato anche condannato a pagare le spese di giudizio, oltre alle spese generali e agli accessori di legge.

di Saverio Fossati